L’imput linguistico che viene fornito al bambino è la base da cui il piccolo parte per l’apprendimento e lo sviluppo del linguaggio. Ogni figura genitoriale, anche se inconsapevolmente, è l’origine di questo questo input linguistico, gli stimoli che provengono da queste due figure avranno un influenza sullo sviluppo del bambino, non solo dal punto di vista linguistico ma anche per quanto riguarda aspetti più generali, gli stili di apprendimento, l’esplorazione dell’ambiente, le modalità interattive e conversazionali.
La ricerca ha dimostrato che esistono stili materni più funzionali e altri meno funzionali per uno sviluppo armonico del bambino.
E’ utile in caso si registrino anomalie o blocchi nelle tappe di sviluppo del bambino, dopo aver escluso eventuali cause di origine organica, andare ad indagare e valutare gli stili comunicativi della diede mamma-bambino. Frequentemente a seguito della decisone di un genitore di rivolgersi ad uno specialista per un confronto di questo tipo accade che in seguito a una valutazione, dove si evidenziano le positività e i punti di debolezza degli stili comunicativi, le problematiche insorte via via vanno risolvendosi semplicemente apportando delle piccole modifiche nelle modalità in cui il genitore si rivolge e interagisce con il proprio bambino.
E’ importante specificare come il genitore debba potersi fidare delle sue intuizioni relativamente allo sviluppo del bambino rivolgendosi ad uno specialista così da poter sciogliere ogni dubbio e stemperare la componente d’ansia che accompagna la dimensione dell’attesa.
I training genitoriali hanno come scopo quello sopracitato. Obbiettivo del training, a seguito di una valutazione, è indirizzare la figura genitoriale verso uno stile comunicativo funzionale in relazione alle caratteristiche specifiche del bimbo e del contesto ambientale dove sono inseriti, con l’intento di fornire, attraverso esercizi pratici, le strategie più funzionali per stimolare l’intento comunicativo.
Un genitore è in grado di percepire se “c’è qualcosa che non va”, è importante fidarsi di queste intuizioni, è sempre utile confrontarsi con uno specialista che dovrà tener presente il punto di vista del genitore quale figura principe per lo sviluppo e il sostegno del bimbo.

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